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Esempio di preventivo ristrutturazione bagno, voce per voce

Bagno in rifacimento con il piatto doccia già posato, il rivestimento a metà e le pareti ancora intonacate a vista
Foto di Brett Jordan (Unsplash)

Un preventivo per rifare un bagno di 5 mq, costruito con le voci dei prezzari regionali 2026, IVA esclusa, arriva a circa 6.800 euro: demolizioni, impianto idraulico nuovo, piastrelle in gres, quattro sanitari con la rubinetteria, la loro posa e quattro punti elettrici. Mancano box doccia, mobile, massetto e smaltimento, che vanno aggiunti a parte. Qui trovi le 24 righe una per una, con il codice di ciascuna.

Una precisazione che vale per tutto l’articolo: il prezzario regionale è il riferimento per le opere pubbliche, non il prezzo di mercato privato. Lo usiamo perché è l’unica fonte pubblica che scompone un bagno in voci con codice, unità di misura e prezzo.

Il bagno dell’esempio

Le ipotesi sono nostre e servono solo a rendere i conti leggibili:

  • 5 mq di pavimento e 15 mq di rivestimento alle pareti, fino a circa 2 metri di altezza dove serve;
  • quattro sanitari: lavabo, bidet sospeso, WC sospeso e piatto doccia 80x80;
  • impianto idraulico rifatto da capo, con sette punti acqua (calda e fredda per lavabo, bidet e doccia, solo fredda per la cassetta del WC) e quattro scarichi;
  • due punti luce e due prese;
  • piastrelle in gres porcellanato 30x60 sia a pavimento sia a parete.

La base è il prezzario della Regione Piemonte 2026. Tre righe vengono dal prezzario del Veneto 2026, perché nel listino piemontese non c’è la fornitura del piatto doccia né quella della cassetta a incasso: le abbiamo prese dove esistono, e lo indichiamo riga per riga.

Il preventivo voce per voce

Prezzi in euro, IVA esclusa, comprensivi di spese generali e utile d’impresa come li riportano i due prezzari.

Voce Codice Quantità Prezzo Importo
Rimozione dei sanitari PIE26_01.A19.E60.005 4 27,69 110,76
Demolizione del pavimento in ceramica PIE26_01.A02.B00.010 5 mq 13,62 68,10
Rimozione del rivestimento in piastrelle PIE26_01.A02.B50.010 15 mq 13,62 204,30
Demolizioni 383,16
Punto acqua calda o fredda PIE26_01.A19.H10.010 7 208,44 1.459,08
Scarico di lavabo, bidet e doccia PIE26_01.A19.H25.005 3 250,81 752,43
Scarico del WC PIE26_01.A19.H35.005 1 306,72 306,72
Impianto idraulico 2.518,23
Piastrelle in gres porcellanato 30x60, fornitura PIE26_PR085.P075.000.015 20 mq 24,12 482,40
Posa del pavimento in gres con adesivo PIE26_01.A12.B75.005 5 mq 36,78 183,90
Posa del rivestimento alle pareti PIE26_01.A12.G00.005 15 mq 40,72 610,80
Piastrelle 1.277,10
Lavabo 60x50, fornitura PIE26_PR115.L010.000CAM.020 1 505,30 505,30
Bidet sospeso 50x35, fornitura PIE26_PR115.B045.000CAM.000 1 367,49 367,49
WC sospeso 45x35, fornitura PIE26_PR115.W000.000CAM.000 1 367,49 367,49
Cassetta di risciacquo a incasso 6/9 litri VEN26-11.03.02.01 1 225,35 225,35
Placca di comando della cassetta VEN26-11.03.04.01 1 78,52 78,52
Piatto doccia 80x80 in gres VEN26-11.03.30.01 1 177,28 177,28
Miscelatore monoforo per lavabo PIE26_PR115.G040.000.005 1 41,30 41,30
Batteria per bidet PIE26_PR115.B010.000.000 1 26,99 26,99
Miscelatore doccia con deviatore e doccetta PIE26_PR115.G035.000.005 1 59,72 59,72
Sanitari e rubinetteria 1.849,44
Posa del lavabo PIE26_01.A19.G10.045 1 73,30 73,30
Posa del bidet con la batteria PIE26_01.A19.G10.060 1 79,02 79,02
Posa del WC PIE26_01.A19.G10.165 1 77,25 77,25
Posa del piatto doccia con miscelatore e soffione PIE26_01.A19.G10.110 1 122,03 122,03
Posa dei sanitari 351,60
Punto luce interrotto, tubo incassato PIE26_06.A13.F01.010 2 110,43 220,86
Punto presa, tubo incassato PIE26_06.A13.H01.010 2 103,85 207,70
Impianto elettrico 428,56
Totale IVA esclusa 6.808,09

Tre note per leggere bene la tabella. Le piastrelle sono contate senza sfrido: un posatore ne ordina in genere qualche metro in più per tagli e rotture, e quella quantità in più la paghi. La riga veneta del piatto doccia comprende già sigillanti e materiale di posa, quindi una parte di posa la contiamo due volte: preferiamo sbagliare per eccesso. Le voci di fornitura dei sanitari piemontesi riguardano prodotti con la dichiarazione ambientale sul contenuto di riciclato, richiesta negli appalti pubblici: un sanitario di gamma corrente può costare meno, uno di design molto di più.

Perché l’impianto idraulico pesa più delle piastrelle

Nel nostro esempio la voce più pesante non sono piastrelle e sanitari ma l’impianto idraulico, 2.518 euro su 6.808, più di un terzo del totale.

Il motivo sta in cosa comprende ogni punto acqua nel prezzario piemontese: le tracce nei muri e il loro ripristino, il tubo fino a 5 metri dalla saracinesca, le opere da idraulico, la prova di tenuta prima di richiudere la muratura e il trasporto delle macerie all’impianto di trattamento autorizzato. Oltre 5 metri, il tratto in più si paga a parte. La manodopera vale circa l’86% del prezzo della voce, ed è per questo che il costo di un bagno cambia da una provincia all’altra.

Quando un preventivo indica “impianto idraulico a corpo” senza dire quanti punti acqua e quanti scarichi comprende, chiedi il dettaglio: è l’unico modo per confrontarlo con un altro. Se ti serve solo l’idraulico, per esempio per spostare uno scarico, sulla pagina dell’idraulico trovi la fascia di prezzo dedicata.

Cosa resta fuori dall’esempio, e va chiesto

Il totale di 6.808 euro non è un bagno finito. Mancano queste voci, e un preventivo serio deve dire se le comprende:

  • box doccia o parete fissa, che nel prezzario piemontese non ha una voce di fornitura a cui appoggiarsi;
  • mobile sotto il lavabo e specchio, che dipendono interamente dalla scelta del prodotto;
  • massetto e impermeabilizzazione sotto la doccia, se il fondo va rifatto: la demolizione del pavimento piemontese esclude espressamente il sottofondo;
  • smaltimento dei rifiuti: la demolizione del pavimento e la rimozione del rivestimento comprendono la discesa dei materiali e lo sgombero in cantiere (la rimozione dei sanitari anche il trasporto all’impianto), ma il conferimento dei rifiuti misti da demolizione all’impianto è una voce separata, 19,25 euro a tonnellata (PIE26_PR290.R010.035REC.010), più il trasporto;
  • IVA, al 10% o al 22% secondo le regole spiegate qui sotto;
  • la pratica edilizia, se serve.

Sull’ultimo punto: se sostituisci piastrelle e sanitari lasciandoli dove sono, di solito non serve una pratica. Se sposti gli scarichi, cambi la distribuzione o tocchi le pareti, in genere serve una CILA firmata da un tecnico. La guida su quanto costa una CILA o una SCIA spiega da cosa dipende l’onorario.

L’IVA sul bagno: 10% o 22%

Sui lavori di recupero di un’abitazione privata (manutenzione, restauro, ristrutturazione) l’IVA è al 10% sui lavori e sui materiali forniti dall’impresa che li esegue: fino al 31/12/2026 per l’art. 7, comma 1, lettera b, della L. 488/1999, dal 01/01/2027 per la tabella A, parte IV, n. 121, del testo unico IVA (D.Lgs. 10/2026). I materiali che compri tu da un altro fornitore pagano il 22%. Sanitari e rubinetteria sono beni significativi: il 10% li copre solo fino al valore del resto del lavoro, l’eccedenza paga il 22% (D.M. 29 dicembre 1999; dal 2027 art. 35, comma 4, del testo unico). Nel nostro esempio valgono 1.849,44 euro su 6.808,09, meno della metà: l’IVA sarebbe al 10% su tutto, 680,81 euro.

Lo stesso bagno con il prezzario veneto

Le voci del Veneto 2026 sono costruite in modo diverso, come due preventivi per lo stesso bagno. Qualche esempio, IVA esclusa:

  • la demolizione dei pavimenti in ceramica vale 15,71 euro al metro quadro (VEN26-01.05.19.c), contro 13,62 in Piemonte;
  • lo smontaggio di un sanitario vale 26,88 euro (VEN26-01.05.26.a), contro 27,69;
  • il pavimento in gres 60x60 fornito e posato vale 69,35 euro al metro quadro (VEN26-01.14.43.a), mentre in Piemonte fornitura e posa separate fanno 60,90 euro con un formato più piccolo;
  • il lavabo 60x50 in vetrochina vale 252,63 euro (VEN26-11.03.16.04), e la voce comprende mensole e fissaggio a parete.

Alcune imprese scrivono “fornitura e posa” su una riga sola, altre separano il materiale dal lavoro. Per confrontare due offerte devi ricondurle alla stessa struttura.

Il prezzo per provincia

Il nostro preventivatore stima la ristrutturazione di un bagno di 4-6 mq in tre fasce, ricavate da indagini di mercato pubblicate fra il 2025 e il 2026 (le fonti non indicano se l’IVA è compresa): 3.325-6.195 euro con un capitolato essenziale, 6.500-11.000 euro con finiture medie e box doccia standard, 12.000-15.700 euro con grandi formati, sanitari sospesi e mobile su misura. Il nostro esempio da 6.808 euro, a cui mancano box, mobile e smaltimento, si colloca all’inizio della fascia media.

La fascia si corregge con l’indice del costo della manodopera edile della provincia (Ministero del Lavoro, D.D. n. 40 del 13/05/2026), applicato alla metà del prezzo che il preventivatore attribuisce al lavoro:

Provincia Indice manodopera Fascia essenziale Fascia media
Milano 1,05 3.408-6.350 € 6.662-11.275 €
Torino 1,01 3.342-6.226 € 6.532-11.055 €
Napoli 1,01 3.342-6.226 € 6.532-11.055 €
Bari 0,99 3.308-6.164 € 6.468-10.945 €
Venezia 0,97 3.275-6.102 € 6.402-10.835 €
Cagliari 0,97 3.275-6.102 € 6.402-10.835 €
Rimini 0,95 3.242-6.040 € 6.338-10.725 €

Tra la provincia con l’indice più alto e quella con il più basso la differenza è di circa il 5%. In un bagno contano spesso di più il piano e l’accesso: un bagno al quarto piano senza ascensore, dove macerie e materiale salgono e scendono a mano, costa più dello stesso bagno al piano terra, in qualunque provincia.

Cosa chiedere prima di firmare

Prima di firmare, controlla che il preventivo indichi:

  • metri quadri di pavimento e di rivestimento, misurati;
  • quanti punti acqua e quanti scarichi rifà, e se comprende la prova di tenuta;
  • marca e modello di sanitari e rubinetteria, o almeno la fascia di prezzo;
  • formato e prezzo al metro quadro delle piastrelle, con lo sfrido;
  • se massetto, impermeabilizzazione e box doccia sono compresi;
  • chi smaltisce le macerie e con quale costo;
  • l’aliquota IVA applicata e i tempi di esecuzione.

Per la lista completa delle voci di qualunque preventivo edile, la guida su cosa deve contenere un preventivo di ristrutturazione ti aiuta a fare le domande giuste. I prezzari completi da cui abbiamo preso le voci li trovi sulle pagine del prezzario Piemonte e del prezzario Veneto. E se oltre al bagno stai pensando al tetto, l’esempio di preventivo per rifare un tetto di 100 mq è costruito con lo stesso metodo.

Quando la richiesta passa da noi, contattiamo noi le imprese della tua zona e trattiamo per ottenerti condizioni migliori. Sulla pagina rifare il bagno trovi il preventivatore con la fascia per la tua provincia e il modulo per ricevere un preventivo reale, gratis.

Domande frequenti

Quanto costa rifare un bagno di 5 mq?

Con le voci dei prezzari regionali 2026 di Piemonte e Veneto, IVA esclusa, un bagno di 5 mq con quattro sanitari, impianto idraulico nuovo e piastrelle in gres arriva a circa 6.800 euro, senza box doccia, mobile, massetto e smaltimento. Il preventivatore del sito indica 6.500-11.000 euro per finiture medie con box doccia standard.

Il prezzario regionale è il prezzo che pagherò?

No. Il prezzario regionale è il riferimento per le opere pubbliche, non il prezzo di mercato privato. Serve a capire quanto pesa ogni voce e a riconoscere un preventivo che ne dimentica qualcuna.

Quale voce pesa di più nel preventivo di un bagno?

L'impianto idraulico. Nel nostro esempio sette punti acqua e quattro scarichi valgono 2.518 euro, più di un terzo del totale, perché comprendono tracce nei muri, ripristini e prova di tenuta. Le piastrelle, fornitura e posa, valgono circa 1.277 euro.

Nel preventivo del bagno lo smaltimento delle macerie è compreso?

Dipende da come è scritto. Nel prezzario Piemonte 2026 il punto acqua comprende il trasporto del materiale di risulta all'impianto autorizzato, mentre la demolizione del pavimento e la rimozione del rivestimento comprendono solo lo sgombero in cantiere (la rimozione dei sanitari comprende invece il trasporto all'impianto autorizzato). Il conferimento dei rifiuti misti da demolizione è una voce a parte, 19,25 euro a tonnellata.

Il costo del bagno cambia da una provincia all'altra?

Sì, per la parte di manodopera. Con gli indici del Ministero del Lavoro usati dal nostro preventivatore, la fascia media di 6.500-11.000 euro diventa 6.662-11.275 euro a Milano e 6.338-10.725 euro a Rimini.

Per rifare il bagno serve una pratica edilizia?

Se sostituisci piastrelle e sanitari lasciandoli dove sono, di solito no. Se sposti gli scarichi, cambi la distribuzione o tocchi le pareti, in genere serve una CILA. Il caso va verificato con un tecnico prima di firmare.

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